Corrado Tocci

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Il Genocidio del Popolo Armeno

Il Genocidio del Popolo Armeno

Nel 1908 il movimento rivoluzionario dei Giovani Turchi si impadronì del potere e la situazione per gli Armeni precipitò: i Giovani Turchi volevano affermare la supremazia turca sugli altri popoli imponendo l'uso della stessa lingua e religione. Secondo questo progetto il popolo armeno, di religione cristiana, era visto come un pericolo interno da combattere ed annientare. La motivazione principale del genocidio fu quindi di tipo politico.

Tra il dicembre del 1914 ed il febbraio del 1915, con l'aiuto dei consiglieri tedeschi, alleati della Turchia nella prima guerra mondiale, fu pianificato il genocidio degli Armeni. L'eliminazione sistematica prese l'avvio nel 1915, prima con la soppressione dell'esercito armeno e poi con lo sterminio della comunità di Costantinopoli ed in particolare della ricca ed operosa borghesia.

Nelle città venne diffuso un bando che intimava alla popolazione armena di prepararsi per essere deportata; la maggior parte di essi durante il lungo cammino morirà di stenti, a causa della mancanza di cibo ed acqua, altri verranno abbandonati nel deserto mesopotamico, altri ancora bruciati vivi rinchiusi in caverne.


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