Corrado Tocci

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PAPA Francesco e Corrado Tocci

Iniziative imprenditoriali contro la poverta'

Dal 12 al 14 maggio nell’Aula Nuova del Sinodo, nella Città del Vaticano, la Fondazione “Centesimus Annus Pro Pontifice” ha tenuto il “Convegno Internazionale 2016”.

Il tema del convegno è stato “INIZIATIVA IMPRENDITORIALE NELLA LOTTA CONTRO LA POVERTÀ-  L’emergenza profughi, la nostra sfida”.

Come invitato ho potuto partecipare a 3 giorni di lavori molto serrati con una partecipazione internazionale molto numerosa e qualificata.

Il secondo giorno tutti i partecipanti abbiamo potuto incontrare e salutare Papa Francesco nella Sala Clementina. Papa Francesco ci ha rivolto un saluto e ha spronato il nostro impegno. Il saluto lo si può ascoltare nel file allegato.

La partecipazione al convegno ha stimolato una serie di riflessioni.

Come cattolici che operano nella realtà quotidiana siamo impegnati a storicizzare le nostre linee di apostolato. Questo significa che ci facciamo carico delle realtà sociali di oggi nelle loro vere dimensioni. Non possiamo interessarci di problemi limitati o chiuderci nel nostro ambiente.

Questo incontro organizzato dalla Fondazione Centesimus Annus è una ottima occasione per spaziare su temi che sono all’attenzione di coloro che si interessano di sviluppo, delle sue applicazioni e delle conseguenti ricadute sulla condizioni dei lavoratori e dei cittadini in generale.

Anche se la globalizzazione e il suo progresso scientifico e tecnologico hanno sempre meno bisogno dell’uomo del lavoro, come cattolici non perdiamo mai di vista l’insegnamento biblico sul destino dell’uomo di dominare e rispettare la terra, e la conseguente attenzione all’uomo ci impone di prendere in considerazione tutto ciò che a lui interessa o che da lui dipende.

Possiamo fare nostre le indicazioni che Giovanni Paolo II disse ai lavoratori di Monterrey, per cui come cattolico non posso disinteressarmi del problema della disoccupazione di tanti uomini e donne, soprattutto giovani che non riescono a mettere su famiglia, che la disoccupazione conduce allo scoraggiamento e alla disperazione.

Come cattolico voglio essere trattato come uomo libero e responsabile; cosa possiamo proporre in modo da essere chiamati a partecipare alle decisioni che concernono la nostra vita ed il nostro futuro?

Giovanni Paolo II ci ricorda che “il compito è immenso e complesso”. Lo complicano oggi la crisi economica mondiale, il disordine delle associazioni commerciali e finanziarie ingiuste, l’esaurimento rapido di alcune risorse, i rischi di contaminazione irreversibile dell’ambiente biofisico.


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