Corrado Tocci

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Elezioni Basilicata: La scarsa rappresentatività del Consiglio Regionale Eletto

Alla chiusura delle urne per il rinnovo del Consiglio e della Giunta della Regione Basilicata su 575.160 cittadini aventi diritto al voto se ne sono presentati 273.794, dei quali solo 236.470 hanno espresso il voto per una lista circoscrizionale.

Solo il 47,60 per cento dei cittadini ha ritenuto che fosse utile andare a votare.

Solo il 41,11 per cento dei cittadini ha ritenuto utile votare un simbolo di lista.

Il neo eletto Presidente Pittella rappresenta tutti i cittadini della Regione, ma all’atto pratico solo 41 cittadini su cento hanno creduto alle proposte delle varie forze politiche, il 59 per cento dei cittadini è in attesa di qualche forma di democrazia rappresentativa.

Questa esigenza dei cittadini interessa molto poco le attuali forze politiche.

Oggi è sufficiente che votino pochissimi cittadini per far sì che gli eletti si sentano rappresentativi di tutto il corpo elettorale.

Con questa logica il Partito Democratico che ha ottenuto 58.730 voti validi con la legge esistente può dichiarare di rappresentare il 28,43 del corpo elettorale. Tutti evitano di considerare che i 58.730 voti espressi, rispetto ai 575.160 cittadini iscritti nelle liste elettorali, rappresentano il 10,21 degli elettori e non il 28,43.

Il Popolo della Libertà ha ottenuto 29.022 voti validi e può dichiarare di rappresentare il 12,27 del corpo elettorale. I 29.022 voti espressi, rispetto ai 575.160 cittadini iscritti nelle liste elettorali, rappresentano il 5,04 degli elettori e non il 12,27.

Il Movimento 5 Stelle ha ottenuto 32.919 voti validi e può dichiarare che rappresenta il 13,19 del corpo elettorale. I 32.919 voti espressi, rispetto ai 575.160 cittadini iscritti nelle liste elettorali, rappresentano il 5,75 degli elettori e non il 13,19.

Rispetto al corpo elettorale insieme i tre partiti più rappresentativi hanno ottenuto consensi da 21 cittadini su cento.

I cittadini si domandano come mai il continuo calo degli elettori alle varie elezioni non tocca da vicino i partiti, la risposta è semplice, prendiamo il caso della Regione Basilicata, qualsiasi numero di cittadini fosse andato a votare sarebbero stati eletti sempre 20 consiglieri, per cui le nomenclature dei partiti continueranno a gestire il sistema come al solito.

Anzi il calo dei cittadini votanti da più forza ai voti delle nomenclature e delle clientele, nel caso di questa elezione in Basilicata il voto di un cliente è valso il doppio.

Questo sistema elettorale fa acqua da tutte le parti e perpetua sprechi, corruzione, collusione e cattivo utilizzo delle poche risorse rimaste.

Sarebbe opportuno modificare la legge elettorale regionale, per cui fissato il numero massimo dei consiglieri, i consiglieri eletti saranno proporzionali ai cittadini che si sono recati al voto. Nel caso della Basilicata il consiglio regionale non dovrebbe essere formato da 20 consiglieri ma da 10 consiglieri.

Anche questo è un modo per abbattere gli sprechi.

 

 


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