Corrado Tocci

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Formazione

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Un forte e continuo impegno sociale e politico è stato rivolto al settore della formazione professionale e umana.

Nel 1974 la Regione Lazio finanziò dei corsi di avviamento alla professione di giornalista, con il parere favorevole dell’Ordine, che non prevedevano l’iscrizione automatica al termine del corso.

Come docente assunto a tempo indeterminato avevo l’incarico in due corsi, quello di “Addetto Agenzia di stampa” e, non essendoci ancora un diritto europeo riconosciuto dai vari Paesi aderenti, la tenuta di seminari sul significato e sul ruolo del MEC nell’ambito dei trattati europei sottoscritti al termine della seconda guerra mondiale.

Nello stesso periodo l’Italia era in piena emergenza terrorismo a causa degli attentati delle Brigate Rosse. Questa emergenza aveva affievolito il supporto collaterale involontario che molte forze, politiche e sindacali, fornivano, per cui le Brigate Rosse iniziarono a cercare adepti all’interno del sistema carcerario. 

Nel 1974 a Roma all’interno del carcere minorile di Casal del Marmo, di concerto con il Tribunale dei minorenni di Roma, si sperimentava un intervento di recupero finalizzato al reinserimento, definito di “Animazione Socio-Culturale”, gestito dall’ente di Formazione ENAIP. Per una serie di motivi all’Enaip, subentrò lo IAL-Cisl, il suddetto Ente selezionò un gruppo di animatori con diverse competenze che dovevano coordinare le varie attività sotto la attenta vigilanza della direzione del carcere. L’assessorato regionale del Lazio alla formazione professionale mi conferì l’incarico di Coordinatore. Nel 1977 con la nomina a segretario nazionale dell’ACAI lasciai l’incarico.

L’ACAI come ente di formazione aveva l’EAFRA, in quel periodo vennero allacciati tutta una serie di contatti con il MEC, i funzionari di Bruxelles avevano intenzione di cominciare a sperimentare degli interventi formativi concertati con i Ministeri del Lavoro dei Paesi aderenti, all’ACAI furono finanziati una serie di corsi per le Regioni del centro e del sud Italia sul “Recupero dei Mestieri a rischio estinzione”.

Dagli anni ’80 è iniziata una collaborazione continua con l’ISFOL prima per la selezione e il finanziamento di proposte formative inerenti i settori dell’innovazione e della micro-impresa, proseguita poi per l’attuazione del decreto del Ministero del Lavoro riguardante i criteri di accreditamento delle sedi formative e orientative.

Significativa è stata poi l’esperienza fatta a livello europeo con la formazione i e partenariati attivati dall’I.R.ST., e con il tentativo di avviare un Polo Universitario nelle Regioni Mediterranee attraverso il PURM.


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