Corrado Tocci

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Rassegna Stampa

Informazione

Terminata la facoltà di ingegneria alcuni di noi si ritrovarono impegnati più nel settore della comunicazione che in quello ingegneristico. 

L’impegno politico svolto nel contesto universitario e la scelta, alla fine degli anni ’60, di pubblicare un periodico, “Universitary”, per promuovere le nostre proposte e per evidenziare i cambiamenti in atto nella società civile, ci avevano permesso di stabilire un rapporto continuativo con la terza agenzia di stampa nazionale, “l’Agenzia Giornalistica Montecitorio”, che già trasmetteva le notizie agli abbonati per telescrivente e contemporaneamente pubblicava uno stampato che inviava a tutti i parlamentari e gli uffici stampa degli Enti. 

Alcuni di noi fecero lo scelta di ricominciare come praticanti giornalisti. Il far parte della redazione della Agenzia Giornalistica Montecitorio ci dava la possibilità di andare agli uffici del MEC a Bruxelles e Strasburgo e di partecipare a dei corsi di informazione-formazione che la Nato teneva per giovani impegnati nel sociale.

Dopo l’iscrizione all’Ordine iniziò la collaborazione fissa con il quotidiano dei vescovi italiani “Avvenire”, che durò fino ai primi anni del 1980. 

Nella metà degli ’70 una sentenza della Corte Costituzionale permetteva ai privati di trasmettere via etere, cancellando il monopolio della RAI. L’avvocato Umberto Ortolani proprietario dell’industria elettronica Voxon, già editore di una radio locale molto ascoltata, decise di dar vita anche ad una televisione locale, la TVR Voxon, la partecipazione al progetto si limitò alla definizione della informazione riguardante il sistema socio-politico laziale.

Con la nomina a Segretario nazionale della Associazione Cristiana Artigiani Italiani ho assunto la direzione e l’organizzazione del periodico mensile “Italia Artigiana” dal 1977 al 1986.

Nel 1987, con il decollo del progetto formativo-sociale dell’Istituto Ricerca Settore Terziario, assunsi la direzione un nuovo periodico “Società Terziaria” con l’obiettivo di analizzare i cambiamenti in atto per orientare la progettazione formativa.

L’attività pubblicistica è sempre continuata con la pubblicazione di articoli e di analisi sotto la forma di “quaderni di azione sociale”.

 

 


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