Corrado Tocci

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L’aporia della classe politica Italiana

Ieri, come cittadini elettori, abbiamo assistito ad uno spettacolo messo in scena dalla politica italiana degno delle commedie seicentesche dove, non avendo un testo scritto, la recita era sorretta da un canovaccio.

Possiamo parlare tranquillamente di “aporia” considerato che all’apparenza vengono proposte due soluzioni, ma all’atto pratico nessuna delle due è in grado di rompere l’ingessatura che il Paese subisce.

L’emergenza informazione che il Paese vive contribuisce a distorcere la realtà, si continua a focalizzare l’attenzione dei cittadini su fatti e aspetti che sono edulcoranti della realtà oggettiva.

La realtà in cui siamo immersi è completamente diversa e avulsa da questo tipo di cultura politica italiana, che la ha rimossa da molto tempo per non dovere prendere provvedimenti a proprio danno e dei collegati.

Il cambiamento figlio della globalizzazione viene preso in esame solo per gli aspetti assistenziali e collegati al mercato, tutti gli altri aspetti necessari di attenzione e rispondenti alle attese dei cittadini si vogliono diluire il più possibile nel tempo.

Dal 2010 i Paesi europei dell’area mediterranea sono oggetto di applicazione della teoria degli ”attanti”.

Questa teoria applicata per anni in altre discipline ha elaborato un modello che da alcuni anni è stato fatto proprio da organizzazioni sovra statuali che detengono il potere economico e finanziario mondiale.

Questo modello è molto funzionale e utile alla visione globale che queste super entità attuano per difendere i loro interessi. Queste entità, attraverso finanziamenti diretti o acquisto di titoli, hanno favorito la deriva della visione Keynesiana dello Stato sociale facendo in modo che si trasformasse in Stato assistenziale con forme di corruzione crescenti, basta vedere il ruolo svolto da alcune banche che operano a livello mondiale.

L'attante è un soggetto che compie l'azione indicata dal verbo.

L’azione che queste entità ci hanno indicato negli ultimi dieci anni è rappresentata dalla facoltà che ci è stata data come Paese di far fronte alle quattro emergenze ritenute improrogabili; l’emergenza democratica, l’emergenza economica; l’emergenza occupazione; l’emergenza della rappresentanza.

Non essendo stata capace la classe politica di trovare proposte condivise ci hanno indicato una serie di nomi che secondo loro potevano essere in grado di applicare il “modello degli attanti”. Due di costoro hanno fallito il loro compito. Una delle motivazioni del fallimento è da ricercare dal fatto che provenivano, con competenze, diverse da quell’ambiente che non era riuscito ad apportare le correzioni al sistema che le entità internazionali chiedevano.

Da qui nasce la rivoluzione copernicana rappresentata dall’ultima compagine governativa chiamata ad attuare e guidare queste trasformazioni.

In questi giorni abbiamo assistito alla concreta applicazione del modello definito da Greimas che prevede quattro categorie di comportamento: manipolazione, competenza, performance e sanzione.

La manipolazione, l’entità persuade il Soggetto a compiere una missione, ricorrendo a quattro tipologie di strategia quali la promessa, la minaccia, la seduzione e la provocazione.

La competenza, il Soggetto si procura i mezzi per procedere con la missione; ciò implica un volere e un dovere oltre che a un sapere e un potere.

La performance, il Soggetto modifica lo stato delle cose.

La sanzione, l’entità emette un verdetto sul compito svolto dal Soggetto e lo valuta.

Il ruolo del Soggetto che attua la riforma otterrà più alti meriti nei confronti delle entità se si dovrà scontrare con una opposizione all’apparenza radicale.

 Come Popolari riteniamo che in questa fase, in attesa delle modifiche che verranno apportare con la legge delega, il che significa anni, il vero spazio di libertà che ci rimane come cittadini è rappresentato dal territorio dove attuare quella politica glocalizzata per la quale combattiamo da molti anni.

 

Corrado Tocci – Segretario Politico dei Popolari Glocalizzati


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