Corrado Tocci

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Progetto Sussidiarieta Orizzontale

Oggi che ci si trova a confrontarsi con una società spesso senza obiettivi e senza speranza, nella quale ognuno è indotto a pensare al proprio particolare, a chiudersi nel proprio egoismo, a considerare «gli altri» non come prossimo, ma come estranei da cui difendersi; nella quale, al limite, vale solo ciò che interessa all’una o all’altra corporazione, mentre il bene comune della nazione sembra non richiamare più l’attenzione di tutti. Si pone semplicemente l’enfasi sulla libertà, come presupposto per realizzare la pienezza degli interessi particolari, a scapito del valore della solidarietà.

Per capire le potenzialità della sussidiarietà nell’ambito U.E. occorre evitare di trattarla come una regola operativa e leggerla nella visione etico-politica portata avanti da Jacques Delors.

Jacques Delors nel 1991 ha evidenziato come la sussidiarietà si applica a due differenti ordini di problemi: da un lato delimitando la sfera privata da quella dello Stato e del pubblico; dall’altro la ripartizione dei compiti tra i differenti livelli di poteri pubblici.

Jacques Delors deduce che la sussidiarietà non è solo un limite all’intervento di una autorità superiore nei confronti di una persona o di una comunità quando queste hanno la capacità di azione autonoma; ma è anche obbligo per tale autorità d’agire nei confronti di tali soggetti offrendo gli strumenti per realizzarli in quanto la sussidiarietà tutela la dignità e la responsabilità degli individui.

Questa interpretazione si ricollega da un lato al principio che promuove la libertà e l’autonomia della persona, nonché quella dei soggetti organizzati, delimitando la sfera dell’intervento pubblico e dall’altro alla ripartizione dei poteri tra i diversi livelli di governo.

 


Progetto Sussidiarieta Orizzontale

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