Corrado Tocci

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Restauratrici di dipinti su tela e cornici dorate in legno

Restauratrici di dipinti su tela e cornici dorate in legno

OBIETTIVI DEL CORSO

Gli obiettivi che l'I.R.S.T. si era prefissato di raggiungere con il corso per "Restauratrici di dipinti su tela e cornici dorate in legno", hanno avuto un riscontro reale con piccole riserve che il caso ci pone, in quanto la preparazione professionale non potrà essere completa come una diretta esperienza di lavoro. L'interesse e la sensibilità, delle corsiste, rivolta al patrimonio artistico in genere hanno permesso il raggiungimento di un ottimo grado di preparazione scientifica, teorica e pratica delle stesse. Grazie alla loro esperienza diretta sulle opere d'arte, quadri e cornici dorate, hanno raggiunto con costanza una buona manualità importantissima in questo settore ai fini di un’eventuale occupazione o lavoro autonomo. Il corso dà le conoscenze per potersi inserire nel mondo del lavoro attraverso concorsi statali o presso cooperative, studi privati, antiquari, musei e gallerie, sottolineando l'importanza della possibilità di poter avviare un’attività autonoma. Inoltre il corso avendo un'impronta della scuola romana dell'Istituto Centrale per il Restauro consente una preparazione e conoscenza completa di tecniche per poter accedere al concorso dell'istituto stesso.

STAGE

L'attività svolta dagli allievi del corso per restauratori proprio per la sua articolazione si è svolta parte in aula, parte in laboratorio, parte in visita per i siti artistici italiani ed esteri rilevanti e rappresentativi del percorso formativo, parte presso i laboratori di restauro delle più importanti scuole rappresentative della scuola italiana e francese.

Alla fine del ciclo formativo, raggiunto un livello di apprendimento teorico-pratico discreto, grande importanza assume lo stage; necessario per far conoscere alle corsiste una dimensione diversa del settore, facendole confrontare con la realtà del mondo del lavoro. In questo quadro importante è la scelta dei luoghi da visitare e di come il restauro viene inteso nelle altre città, soprattutto del centro Italia, dove il restauro affonda le sue radici con la «Fondazione» dell'Istituto Centrale di Restauro da parte di Cesare Brandi.

L'Itinerario programmato ha permesso la visita dei vari musei e laboratori di restauro di Roma, di Siena e di Firenze, per finire con il laboratorio di restauro del Louvre. Tutto questo per allargare il più possibile l'orizzonte delle allieve permettendo loro di confrontare tecniche e metodi di lavoro, sia per le opere già restaurate, sia per le fasi e l'impiego di materiali per le opere non ancora in lavorazione conoscere la metodologia con cui si pensa di eseguire il restauro. 

Altro significato assume la visita presso il laboratorio di restauro del Louvre dove non esistendo la figura del restauratore statale, si è sviluppata una rete di professionisti specializzati in settori, che contrattano le opere da restaurare con il responsabile del museo, che si rivolge loro a seconda della specializzazione.

Inoltre la figura del restauratore non è vista come in Italia, dato che non si occupa né direttamente né indirettamente della foderatura essendo questa una specializzazione a parte. Il restauratore si limita alla pulitura e al ritocco. Purtroppo non esiste un filo conduttore che riporti tutte le operazioni a una teoria, quindi il ritocco spesso è affidato a pittori che operano in funzione di un pubblico che non vuol rimanere scioccato alla vista di una grande lacuna o dal riconoscere il ritocco, di conseguenza si opta per una reintegrazione totale. 

Si è constatata una forte presenza di Italiani provenienti dall'Istituto Centrale di Restauro che comunque stanno lentamente seminando con i limiti imposti dalla situazione esterna, tecniche apprese ed attuate nel corso delle loro esperienze, ed inoltre è in procinto di aprire una scuola di restauro molto simile all'Istituto Centrale di Restauro. Il risultato di questa esperienza è stato positivo.

Naturalmente tutto ciò è stato possibile per la gentilezza dei Direttori e dei Restauratori che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro conoscenze.

 

VISITE AI SITI ARTISTICI DELLA CITTÀ DI PALERMO

Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti
12/04/1991

Cappella Palatina
12/04/1991 

Palazzo Abatellis
19/04/1991 

San Giuseppe dei Teatini
26/04/1991 

Casa Professa
26/04/1991

Sono state altresì condotte visite didattiche presso i siti artistico-monumentali:

1. La Kalsa (19/04/1991)
2. Oratorio del Rosario (26/04/1991)
3. Albergo dei Poveri (04/05/1991)

 

VISITE AI SITI ARTISTICI DELLA CITTÀ DI ROMA

Fori imperiali 
30/11/1991

Musei Capitolini
30/11/1991

Fontana di Trevi
29/11/1991

Musei Vaticani
29/11/1991

 

Sono state altresì condotte visite didattiche presso i siti artistico-monumentali:

1.Chiesa di S. Luigi dei Francesi, Sant'Agostino, Pantheon, S. Ignazio, Basilica di S. Pietro, Castel S. Angelo (29/11/1991)
2.Chiesa di S. Carlo alle 4 fontane, Sant'Andrea al Quirinale, Gallerie di Palazzo Barberini, Pincio, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Piazza Venezia, Sant'Andrea della Valle, il Campidoglio (30/11/1991)

 

I LABORATORI DI RESTAURO

Laboratorio di restauro dei Musei Vaticani
(Visita del 29/11/1991)

Laboratorio di restauro dell'I.C.R.
(Visita del 02/12/1991)

Laboratorio di restauro dell'O.P.D.
(Visita del 04/12/1991)

Laboratorio di restauro del Louvre (visita del 6 e 7 dicembre 1991)


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