Corrado Tocci

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Tecnici per la produzione di Hardware Innovativo

Tecnici per la produzione di Hardware Innovativo

OBIETTIVI DEL CORSO

I recenti sviluppi nel campo della Fisica dello Stato Solido e della Fisica delle Superfici hanno comportato negli ultimi dieci anni la messa a punto di sofisticati sistemi per la caratterizzazione della superficie dei materiali su scala sempre più piccola. La possibilità di realizzare su scala atomica sistemi che simulano il funzionamento di un qualunque componente elettronico tradizionale ha portato i fisici ed i chimico-fisici, sia teorici che sperimentali, a progettare e produrre in laboratorio prototipi di tali sistemi ed a mettere a punto sofisticate apparecchiature di diagnostica che hanno avuto come strumentazione principe il microscopio elettronico ad effetto tunnel. Si è passati così dall'elettronica ad alto livello di integrazione (LSI), che ha permesso a suo tempo la realizzazione di un’elettronica sempre più compatta ed affidabile, ad un tipo di elettronica cui è stato dato il nome di "nanoelettronica".

La ovvia previsione di un rapido sviluppo di quest'ultima e delle sue applicazioni nei più svariati campi della tecnologia, fanno si che sia sempre più necessario preparare nuove generazioni di personale tecnico e scientifico qualificato per affrontare la richiesta di uno "specifico professionale" da parte dell'industria specializzata.

Bisogna tenere conto del fatto che l’usuale preparazione impartita dalle nostre Università non ha ancora contemplato corsi specifici di nanoelettronica per tre diversi ordini di motivi:

1. E’ una tecnologia in rapida evoluzione e troppo nova dal punto di vista del know-how richiesto per il suo sviluppo e nel contempo troppo specialistica per essere inserita negli attuali corsi di studio universitari orientati ad una formazione il più possibile generale; 

2. Non esiste in Italia e tantomeno in Sicilia un laboratorio o un centro di ricerca così attrezzato da costituire un supporto valido all’attività didattica sia teorica che sperimentale del settore; 

3. Manca attualmente, a livello di ricerca scientifica, la sinergia tra attività teoriche e sperimentali, condizione imprescindibile per la creazione di un valido background culturale che costituisca la spinta motrice per uno sviluppo nazionale dello studio delle problematiche connesse alla nanoelettronica. 

A fronte di tale situazione locale, lo stato della ricerca in questo settore, nei paesi extraeuropei, vede grosso modo soltanto il Giappone e gli Stati Uniti d'America all'avanguardia, sia nel settore tecnologico che in quello teorico. In Europa invece esiste una divisione piuttosto netta tra ricerca tecnologica, presente a buon livello quasi esclusivamente nelle Università e nelle industrie tedesche e inglesi e ricerca teorica, di ottimo livello, condotta presso le Università dell'ex Unione Sovietica.

La disponibilità di docenti universitari e di centri di ricerca di questi paesi, già da tempo partner di collaborazioni con la dirigenza scientifica dell'I.R.S.T., è sembrata un ottimo spunto sia per rafforzare gli scambi di carattere scientifico che quelli di carattere didattico e formativo.


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